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Il Nostril

10 min di lettura · Guarigione tipica 4 – 6 mesi

Il Nostril: eleganza al viso

Il Nostril è uno dei piercing al viso più richiesti di sempre. È elegante, discreto oppure molto appariscente, a seconda del gioiello che si sceglie, ed è uno di quei piercing che riescono a valorizzare il volto senza stravolgerlo.

Proprio perché è così diffuso, però, ci sono tantissimi falsi miti che vale la pena sfatare.

Anatomia: Nostril e Septum sono diversi

Partiamo dall'anatomia. Il Nostril attraversa la narice, passando attraverso una parte di cartilagine molto sottile e di tessuto morbido. Non va confuso con il Septum, che invece attraversa la parte centrale del naso. Sono due piercing completamente diversi, sia per posizione sia per guarigione.

"Fa male?"

Una delle domande che mi fanno praticamente tutti è: 'Fa male?' Come sempre, il dolore è soggettivo, ma nella maggior parte dei casi il Nostril provoca un fastidio molto breve, della durata di pochi secondi. Molti clienti rimangono sorpresi perché immaginavano un dolore molto più intenso.

Quello che invece è assolutamente normale è che, subito dopo il piercing, l'occhio dal lato interessato inizi a lacrimare. Non significa che qualcosa sia andato storto. È semplicemente una risposta riflessa del nostro organismo, perché il naso e gli occhi condividono alcune terminazioni nervose. Dopo pochi minuti tutto torna alla normalità.

Ago sterile e titanio implant grade

Il Nostril viene eseguito esclusivamente con un ago sterile monouso. Ancora oggi qualcuno pensa che possa essere fatto con strumenti automatici, ma un piercing professionale richiede precisione, controllo e materiali sterili.

Anche il gioiello iniziale è fondamentale. Io utilizzo titanio implant grade ASTM F136, un materiale biocompatibile, privo di nichel e utilizzato anche in campo medico. È una scelta che riduce al minimo il rischio di allergie e favorisce una guarigione più tranquilla.

Il gioiello iniziale: labret prima dell'anello

Per il primo periodo è consigliabile utilizzare un labret con fondo piatto oppure un gioiello specifico per il Nostril, stabile e adatto alla guarigione. Molte persone vorrebbero mettere subito un anellino, ma non è la scelta migliore.

L'anello, infatti, tende a muoversi molto di più rispetto a un gioiello lineare. Ogni movimento crea piccoli sfregamenti all'interno del foro e questo può rallentare la guarigione o provocare irritazioni. Per questo motivo è sempre preferibile aspettare che il piercing sia completamente guarito prima di sostituirlo con un anello.

Tempi di guarigione: pazienza prima di tutto

I tempi di guarigione del Nostril sono mediamente compresi tra i quattro e i sei mesi, anche se ogni persona ha i propri tempi. Alcuni guariscono più velocemente, altri hanno bisogno di qualche mese in più.

Durante questo periodo è importante avere un po' di pazienza.

Errori da evitare: toccare e soffiare il naso

Uno degli errori più comuni è continuare a toccare il gioiello. C'è chi lo gira davanti allo specchio, chi controlla continuamente se si muove e chi cerca addirittura di sistemarlo con le dita. Ogni volta che si fa questo si irrita il canale del piercing e si rallenta la guarigione.

Un altro errore frequente riguarda il fazzoletto. Quando ci si soffia il naso bisogna semplicemente fare un po' più di attenzione, senza tirare il gioiello accidentalmente. Dopo pochi giorni diventa un gesto naturale.

La pallina: irritazione, non infezione

Può capitare anche che intorno al piercing compaia una piccola pallina. È una delle cose che spaventa di più chi porta un Nostril, ma nella maggior parte dei casi non si tratta di un'infezione e nemmeno di un cheloide.

Molto spesso è una semplice irritazione dovuta a traumi ripetuti, a un gioiello che si muove troppo o a una guarigione rallentata. Con le giuste attenzioni e individuando la causa, nella maggior parte dei casi tende a risolversi.

Make-up, mare e piscina

Anche il make-up richiede qualche accortezza. Nei primi tempi è meglio evitare di applicare fondotinta, cipria o altri cosmetici direttamente sul foro, perché potrebbero irritarlo o sporcarlo.

Una domanda che ricevo spesso è: 'Posso andare al mare o in piscina?' Se possibile, è meglio evitare immersioni prolungate nelle prime settimane. Acqua di mare, cloro e altri agenti possono aumentare il rischio di irritazioni. Se non è possibile evitarli, è importante seguire con attenzione le indicazioni del proprio piercer per mantenere il piercing pulito.

Un mondo di possibilità

Quando il Nostril è completamente guarito, si apre un mondo di possibilità. Si può scegliere un piccolo punto luce, una gemma colorata, un'opale, una decorazione particolare oppure il classico anellino, che rimane uno dei gioielli più amati.

La cosa più importante, però, è ricordare che ogni naso è diverso. La posizione del piercing deve essere studiata in base all'anatomia della persona, alla forma della narice e anche al tipo di gioielli che desidererà indossare in futuro. Un Nostril ben posizionato fa davvero la differenza sia dal punto di vista estetico sia da quello funzionale.

Il consiglio finale: pazienza

Il consiglio finale è sempre lo stesso: abbiate pazienza. Il Nostril è un piercing che sa dare grandi soddisfazioni, ma ha bisogno dei suoi tempi. Se viene eseguito correttamente, con materiali di qualità e rispettando la guarigione, diventerà un dettaglio elegante che vi accompagnerà per molti anni.