SPEDIZIONE GRATUITA IN ITALIA DA 70€ · −10% SUL PRIMO ACQUISTO
← Tutte le guide

Corpo

Il microdermal

9 min di lettura · Guarigione tipica Variabile

Un piercing davvero particolare

Il microdermal è probabilmente uno dei piercing più particolari che esistano. A differenza dei piercing tradizionali, infatti, non ha un punto di entrata e uno di uscita. È composto da una piccola base che viene inserita sotto la pelle e da una parte esterna, visibile, sulla quale viene avvitato il gioiello.

Proprio questa caratteristica lo rende unico, ma anche molto diverso da qualsiasi altro piercing.

Negli anni ho sentito dire di tutto sui microdermal. C'è chi sostiene che durino per sempre, chi invece dice che vengano rigettati sempre e comunque. Come spesso accade, la verità sta nel mezzo.

La prima cosa da sapere è che il microdermal è, a tutti gli effetti, un impianto transdermico. Il corpo deve accettare la presenza di una piccola base sotto la pelle e, proprio per questo motivo, la risposta dell'organismo può essere molto diversa da persona a persona.

Quanto dura? La domanda più difficile

Una delle domande che mi fanno più spesso è: 'Quanto dura?'

Ed è probabilmente la domanda a cui è più difficile rispondere.

Ci sono microdermal che rimangono perfetti per molti anni, altri che iniziano a dare segni di migrazione dopo pochi mesi e altri ancora che vengono rigettati in tempi molto brevi.

Ed è qui che voglio sfatare uno dei falsi miti più diffusi.

Quando un microdermal fa rigetto, molto spesso le persone pensano immediatamente che il problema sia stato il piercer oppure il materiale utilizzato.

Nella maggior parte dei casi non è così.

Se il microdermal è stato eseguito correttamente, con una tecnica adeguata e utilizzando titanio implant grade ASTM F136, il materiale non è quasi mai la causa del rigetto.

La vera protagonista è la pelle.

Ogni pelle reagisce in modo diverso

Ogni pelle reagisce in modo diverso. Ogni organismo ha una risposta differente nei confronti di un corpo estraneo e, purtroppo, questa risposta non può essere prevista con certezza.

Vi faccio un esempio molto semplice.

Può capitare che una stessa persona realizzi due microdermal nello stesso giorno, con lo stesso professionista, utilizzando lo stesso materiale e seguendo esattamente le stesse cure.

Magari quello sul décolleté rimane perfetto per anni, mentre quello sul fianco inizia a migrare dopo pochi mesi.

Perché succede?

Perché ogni zona del corpo ha caratteristiche completamente diverse.

Ci sono aree sottoposte a continui movimenti, altre che vengono strofinate dai vestiti, altre ancora dove la pelle è più sottile o più elastica. Tutti questi fattori influenzano il comportamento del microdermal.

Ecco perché nessun professionista serio potrà mai promettervi che durerà per sempre.

Fa male?

Una delle domande più frequenti è anche: 'Fa male?'

Come sempre il dolore è soggettivo. Il fastidio dura pochi secondi e l'esecuzione è molto rapida. Nella maggior parte dei casi il periodo successivo è decisamente più importante dell'esecuzione stessa.

I primi giorni e le attenzioni quotidiane

Nei primi giorni è normale osservare un leggero gonfiore, un po' di arrossamento e qualche piccola secrezione di linfa. Fa parte del normale processo di guarigione.

Durante questo periodo bisogna fare molta attenzione a non urtare il gioiello.

Essendo presente solo una piccola parte visibile sulla superficie della pelle, è facile dimenticarsi di averlo e agganciarlo involontariamente con un asciugamano, un maglione, una collana oppure durante la doccia.

Ogni piccolo trauma può irritare la zona e aumentare il rischio di migrazione.

La regola d'oro: meno si tocca, meglio è

Come per tutti i piercing, anche qui vale la regola più importante: meno si tocca, meglio è.

Non bisogna muovere il gioiello, non bisogna continuare a controllarlo con le dita e non bisogna cercare di stringerlo se non quando viene indicato dal proprio piercer.

La scelta della posizione

Anche la scelta della posizione è fondamentale.

Esistono zone del corpo che statisticamente offrono risultati migliori e altre che, proprio per i continui movimenti o gli sfregamenti, hanno una probabilità maggiore di andare incontro a rigetto.

Per questo motivo il professionista valuta sempre non solo l'estetica, ma anche la funzionalità della zona scelta.

Migrazione e rigetto: mito e realtà

Un'altra cosa importante da sapere è che un microdermal che inizia a migrare non significa necessariamente che sia stato eseguito male.

La migrazione è una risposta biologica del corpo. Alcune persone tendono semplicemente a espellere più facilmente questo tipo di impianto, mentre altre riescono a mantenerlo stabile per moltissimi anni.

Ed è proprio questo il motivo per cui bisogna essere onesti fin dall'inizio.

Chi decide di fare un microdermal deve sapere che esiste sempre la possibilità di un rigetto, anche quando tutto viene eseguito nel modo corretto.

Questo non significa che succederà sicuramente, ma significa che è una possibilità reale e che fa parte delle caratteristiche di questo tipo di piercing.

Il consiglio più importante

Il consiglio finale è quello che considero il più importante.

Scegliete un professionista che utilizzi materiali certificati, che vi spieghi con sincerità tutti i pro e i contro e che non vi prometta risultati impossibili.

Il microdermal è un piercing meraviglioso, capace di creare effetti estetici davvero unici. Ma è anche uno dei piercing più imprevedibili. La sua durata non dipende soltanto dalla tecnica o dal materiale utilizzato: dipende soprattutto dalla risposta del vostro organismo.

Ed è importante ricordare sempre una cosa: se un microdermal viene rigettato, nella maggior parte dei casi non significa che qualcuno abbia sbagliato. Significa semplicemente che il vostro corpo ha reagito in quel modo. Ed è una possibilità che, purtroppo, nessuno può prevedere con assoluta certezza.